ELISABETTA BOSISIO
La 33° edizione di Miniartextil, sarà allestita nella Ex Chiesa di San Pietro in Atrio, nello Spazio Natta e nella Basilica di San Fedele a Como, da domenica 8 dicembre 2024 e fino a febbraio 2025. Dal 1991 Miniartextil, una mostra unica al mondo, promuove la ricerca nel mondo dell’arte tessile contemporanea
La call è aperta ad artisti, designer, docenti e studenti di discipline artistiche che propongano un’opera realizzata con tecniche e/o materiali tessili; scopo della mostra è infatti promuovere e divulgare l’arte tessile come mezzo espressivo dell’arte contemporanea, evidenziandone tecniche e metodi di realizzazione.
Fai
LA CALL
La 33° edizione di Miniartextil, sarà allestita nella Ex Chiesa di San Pietro in Atrio, nello Spazio Natta e nella Basilica di San Fedele a Como, da domenica 8 dicembre 2024 e fino a febbraio 2025.
Dal 1991 Miniartextil, una mostra unica al mondo, promuove la ricerca nel mondo dell’arte tessile contemporanea.
La call è aperta ad artisti, designer, docenti e studenti di discipline artistiche che propongano un’opera realizzata con tecniche e/o materiali tessili; scopo della mostra è infatti promuovere e divulgare l’arte tessile come mezzo espressivo dell’arte contemporanea, evidenziandone tecniche e metodi di realizzazione
CONCEPT DELL'OPERA
La struttura cilindrica ed ascensionale è delimitata da sottili bacchette di vetro, al suo interno, morbidi cerchi di ciniglia simulano una rotazione sincronica,catturano sentimenti e preghiere.
SOULSPACE è il luogo della Verità, dell'Incontro, dell'Ascolto interiore ,ove la fragilità e la trasparenza del vetro fanno presagire quanto sia labile il confine fra noi e gli altri, quanto sia tutto cosd profondamente connesso nel disegno della Creazione.
In quest'epoca dominata dalla tecnologia e dal materialismo, SOULSPACE simboleggia il viaggio aspirazionale dell'Umanità verso una migliore comprensione ed interconnessione con l'Ambiente.
DALLA TESTATA ONLINE COMO LAKE
GIorni di festa, l’occasione per visitare MINIARTEXTIL 33
24 dicembre 2024 | 11:30
Comunicato Stampa
Nella Ex Chiesa di San Pietro in Atrio, nello Spazio Natta e nella Basilica di San Fedele “L’arte come preghiera” Miniartextil 33° edizione
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Fino a febbraio 2025 a Como è apertaMINIARTEXTIL33,prestigiosa mostra internazionale dedicata alla fiber art contemporanea,che è allestita nella Ex Chiesa di San Pietro in Atrio, nello Spazio Natta e nella Basilica di San Fedele dal titolo “L’ARTE COME PREGHIERA”.La mostra, organizzata dall’Associazione culturale ARTE&ARTE, con il patrocinio e sostegno del Comune di Como e di Regione Lombardia,rimarrà chiusa nei giorno di Natale e 1 gennaio.
IL TEMA
In un’epoca dominata dalla tecnologia, dalla frenesia e dalla conseguente ansia da prestazione, emerge con crescente forza l’esigenza di ritrovare una connessione profonda con la propria spiritualità. Le risposte tecnologiche, per quanto efficaci e immediate, non possono colmare il vuoto esistenziale che molti sentono dentro di sé.
<La tecnologia apre nuove frontiere. Sta poi all’uomo, a noi, usarle con consapevolezza e con intelligenza’ afferma il presidente di Arte&Arte,Mimmo Totaro–In questo contesto, la richiesta di una spiritualità autentica diventa sempre più impellente, un richiamo a incontrare se stessi nella verità della propria esistenza.La spiritualità, vissuta nella sua forma più intima, si esprime spesso attraverso la preghiera. Tuttavia, questa esperienza è così personale che nessuna statistica può veramente catturarne l’essenza. È un momento di dialogo interiore che sfugge a ogni classificazione numerica.>
Da questa necessità nasce “L’arte come preghiera“, che ha voluto offrire agli artisti l’opportunità di tradurre la propria preghiera interiore in arte, promuovendo un dialogo universale tra creatività e spiritualità. Gli artisti, con la loro sensibilità e capacità di sondare le profondità dell’animo umano, diventano custodi di segreti interiori, illuminando i percorsi della meditazione e della creazione. Nei momenti di riflessione e contemplazione, la bellezza dell’arte si trasforma in una fonte di ispirazione che eleva lo spirito e rinnova la speranza. Il processo creativo, simile a un rituale antico, richiama alla mente e al cuore una dimensione più alta, simile a una preghiera che apre le porte alla spiritualità. In questo spazio, ogni opera d’arte diventa una testimonianza del viaggio interiore dell’artista, un messaggio di speranza e di connessione spirituale che può risuonare nel cuore di chiunque lo contempli. Attraverso “L’arte come preghiera“, si desidera non solo celebrare la creatività, ma anche offrire una via per ritrovare quella dimensione spirituale che è essenziale per il benessere e la realizzazione di ogni individuo.
GLI SPAZI E GLI ARTISTI
La mostra coinvolge tre sedi espositive con opere che spaziano dai minitessili alle grandi installazioni, alle fotografie, fino a progetti multimediali.
Ex Chiesa di San Pietro in Atrio, via Odescalchi 3, Como
I Minitessili
L’ex Chiesa romanica di San Pietro in Atrio, – oggi trasformata da Comune di Como in uno spazio espositivo, custodisce al suo interno un affascinante pavimento in piastrelle bianche e nere, tipico degli edifici di culto paleocristiani lombardi, –è il cuore storico della esposizione, dove sono esposti iminitessili, 54 opere di piccole dimensioni, accuratamente selezionate- su 130 ricevute – dalla giuria composta daGiulia Crivelli, Sergio Gaddi e Kimiyasu Kato.
L’invito a partecipare alla mostra con le piccole opere tessili ha suscitato, come sempre, un enorme interesse, attirando ben 130 artisti provenienti da 27 diverse nazioni, a testimonianza della sua rilevanza nel panorama artistico internazionale. L’ampia partecipazione di artisti stranieri sottolinea l’universalità e la trasversalità dell’arte, un linguaggio capace di superare ogni confine e conflitto. Tra i partecipanti spiccano nomi comeManya Timenykdall’Ucraina,Lucia Bochowdalla Russia,Francisca Hennemandalla Germania,Assuncion Espadadalla Spagna eJoedy Martinsdal Brasile,Estero Bornemiszadall’Ungheria,Chiaki Dosho, Hiromi Murotani, Kaoru Nakano, Mihoko Sumidal Giappone, Siyao Liudalla Cina,Päivi Fernström, Minnamarina Tammidalla Finlandia,Zane Shumeikodalla Estonia,Anna Kola, Joanna Rudzinskadalla Polonia.., ognuno con opere che incarnano prospettive uniche e profonde radici culturali.
I minitessilitrovano posto al centro dello spazio espositivo, mentre la disposizione delle navate laterali e dell’abside accoglie nove installazioni di grandi dimensioni, che circonderanno le opere centrali, creando un dialogo armonioso tra le diverse scale e interpretazioni artistiche.
Gli artistidelle grandi opere
Valeria Scuteri, (Stignano, Reggio Calabria 1953), vive a Moncalieri vicino a Torino. Sarà presente con3 operein ‘Trittico dedicato alla Vergine Maria 2019-2021’: “Annunciazione “e ‘L’Angelo parti’ da lei’ (2020-2021); ‘Pietà Deposizione’ (2019); ‘Assunzione ritorno al Padre’ (2019-20).
Valerio Gaeti(Guidizzolo, Mantova, 1951) vive a Cantù in provincia di Como. L’opera in esposizione è “Corale“. Nel lavoro di Gaeti quindici pannelli lignei vengono accostati a formare un grande cerchio metallico di 2 metri di diametro. Quasi fosse un rosone scolpito sulla facciata di una pieve, lascia un vuoto al centro, spazio laminare di apertura sull’altrove, in attesa di accogliere il transitare della luce.
Elena Borghi(Como) presenterà “Respirare il silenzio“(2024), (misure h.400×100 cm.) realizzata silenzio, cucire i tessuti preziosi assemblandoli con cura. Una meditazione per arrivare alla fine e decidere di annullare quasi tutto il colore delle stoffe e nasconderle con il bianco, respirando la figura della donna”.
Elizabeth Aro, nata in Argentina, ha vissuto in Spagna per 15 anni, ora vive e lavora in Italia e sarà presente con ‘Santa Sangre’ (2015) opera di grande impatto visivo formata da 16 parti lunghe 9 metri che si sviluppano come lingue di fuoco. La struttura avvolge lo spazio e catalizza lo sguardo dello spettatore.
Antonio Bernardo, comasco e vincitore del premio Arte&Arte Miniartextil 2023 (con “La sirena veste”) presenta ‘Un personale luogo di connessione’: Dimora o spazio personale dove un pensiero può diventare meditazione. In questo singolare luogo, le nostre riflessioni si elevano verso l’alto con l’aiuto di sottili e leggere ramificazioni, immaginando una celestiale connessione con l’aldilà, la più cara e sacra per noi. Tecnica mista e materiale usato: rami di tiglio, listelli di legno, garza, semi di miglio. Altezza dell’opera, 4.50 m.
Patrizia Guerresi Maimouna(Pove del Grappa, 1951) è un’artista multimediale Italo-Senegalese, che lavora con fotografia, scultura, video e installazioni.L’opera che esposta è ‘Unknown Map- Senegal’una serie di manufatti creati per celebrare e riportare alla luce poetesse mistiche sufi, esplorate attraverso fonti letterarie e corali.
Vivide Mantero, (Milano 1962), fotografa, nel 1999 si trasferisce a Zanzibar, Tanzania dove è rimasta per quasi 20 anni, ora vive in Portogallo, a Cascais. L’opera che presenta è ‘Vento’ nata dalla fortuna di vivere in un posto dove ogni elemento diventa fonte di ispirazione.
Dario Picariello(Avellino 1991), vive e lavora a Milano. Espone due opere: ‘Ninnanananinnanonna’ (2021) eEphraim(2021). Le sue opere si basano sulla immagine fotografica come supporto ai contenuti, il ricamo, le incisioni e il testo e restituiscono una narrazione in bilico tra passato e presente.
Gin Angri, (Como, 1949) fotografo dal 1979, che ha trascorso un decennio in Mozambico, negli anni Novanta ha realizzato vari reportage dalla ex Jugoslavia, dalla Somalia e ancora in Mozambico. Dal 2010 fotografa il disagio psichico e sociale. L’opera in mostra è il ritratto di Mario Marangio, il “Ligabue” di Como, che porta sottobraccio il suo lavoro “Il Cristo del Mario“.
Jaime Poblete Aravenaè nato a Santiago del Cile nel 1981. Vive e lavora vicino a Como. L’opera che espone, “Untitled, 2024” (270 x 80 x 27 cm), combina diversi materiali e tecniche. La scelta di tessuti misti lino-cotone come base, arricchiti da tinture per tessuti e pigmenti, suggerisce un’attenzione particolare alla texture e ai colori. La resina acrilica aggiunge un elemento di lucentezza, mentre il filo di cotone e i tubi di alluminio introducono elementi strutturali.
Infine, Miniartextil ospita un’opera realizzata da “I Fiori di Oltre il Giardino” associazione che opera da più di 10 anni nel Dipartimento salute mentale di Como (Presidente Lucia Battaglia) attraverso la promozione della loro rivista ed attività varie.
Spazio Natta, via Natta 18, Como
NelloSpazio Nattatrova la sua sede naturale la Mostra/Installazione di due giovani artisti residenti in Svizzera e negli Stati Uniti:
DuoX Valeria Melodia Boisco (Ch) e Tyrone Brown-Osborne (Usa)
‘Something about Mothers and Daughters.Qualcosa su Madri e Figlie’
La mostra si articola nelle due sale espositive delloSpazio Natta. Nella prima sala, l’attenzione si concentra sul tema madri e figlie, sviluppato attraverso un’opera in tre atti:Battesimo,DialogoeConnessione, realizzata in Italia, Svizzera e Stati Uniti. Nella seconda sala, viene presentata la quarta serie, intitolataSpedizione, realizzata in Africa. Queste quattro serie di opere, esposte in successione, raccontano in momenti distinti il concetto centrale della mostra, esplorando il legame attraverso un dialogo che interroga l’identità e la connessione fra le diverse sfaccettature che la compongono. Il duo di artisti DuoX espone una parte inedita del progettoConnessioni, presentato a Zurigo, Svizzera, recentemente. La selezione delle opere esposte si ispira all’elemento tessile, con un particolare focus sul tessuto wax, che crea un legame tra le serie fotografiche e gli arazzi presentati.
All’esterno dello spazio Natta è esposta l’opera diKimiyasu Kato,architetto giapponese che da tempo vive e lavora in Italia, “Preghiera sospesa” e questo è il suo commento <Chi devo pregare? I leader dei Paesi che conducono la guerra, le vittime della guerra, oppure Dio? La mi preghiera è sospesa nel vuoto, forse per sempre..>
Basilica di San Fedele, Piazza San Fedele, Como
Infine nellaBasilica di San Fedelesono esposte 8 fotografie della Chiesa del fotografo comascoCarlo Pozzoni. La serie di fotografie esposte rappresenta la continuazione del percorso artistico iniziato con il volumeCattedrale di luce, dedicato al Duomo di Como. Stavolta, le immagini sono scattate nella Basilica di S. Fedele, con l’approccio da fotoreporter che contraddistingue l’autore, Carlo Pozzoni. Il suo lavoro si concentra sull’osservazione, cercando di cogliere istanti significativi e la dimensione spirituale del luogo. Attraverso giochi di luce e scorci architettonici particolari, Pozzoni trasforma il reportage in fotografia d’arte, immortalando dettagli spesso sfuggenti agli occhi dei visitatori abituali e valorizzando gli elementi decorativi e la bellezza effimera delle variazioni luminose.
Iniziative collaterali
Martedì 14 gennaio alle 18 ‘Minartextil e Tavolo Interfedi di Como insieme per la pace’.Un momento di preghiera nell’ex Chiesa di San Pietro in Atrio
Ogni tradizione esprime la preghiera nei modi e nelle forme che gli sono propri. La pratica della preghiera, così come quella del silenzio, si ritrova in tutte le tradizioni di fede e ne esprime l’anelito spirituale. In sintonia con il tema della mostra di coniugare l’arte con la preghiera, ilTavolo Interfedi di Como, che promuove il dialogo tra le diverse fedi delle comunità presenti sul territorio, dedicherà nel mese della pace, un momento di suggestivo raccoglimento in cui rappresentanti delle principali comunità di fede della nostra città pregheranno gli uni accanto agli altri, insieme a tutti coloro che vorranno unirsi.
MINIARTEXTIL 33
“L’ARTE COME PREGHIERA”
Como, 7 dicembre 2024 – 9 febbraio 2025
Ex Chiesa di San Pietro in Atrio
Spazio Natta
Basilica di San Fedele
Organizzazione: AssociazioneArte&Arte
Orari: Martedì – domenica 11 – 19; lunedi chiuso
Biglietti:intero 7 euro,solo per San Pietro in Atrio
info:www.miniartextil.it